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venerdì 1 aprile 2016

Life is Strange: la mia opinione fuori dal coro


Premetto che il gioco mi è piaciuto. Vorrei che questo fosse chiaro.
Però mi aspettavo qualcosa di molto diverso e mi aspettavo sensazioni completamente diverse. Gli amici che lo hanno giocato, ma non solo, mi hanno parlato di lacrime, emozioni fortissime, colpi di scena, un gioco che lascia il segno insomma.

Quindi le mie aspettative erano davvero altissime. E avevo proprio tanta ma tanta voglia di un gioco che mi commuovesse, che mi desse da pensare, che mi conquistasse il cuore.
Invece, purtroppo, anche se mi è piaciuto, non mi ha trasmesso alcuna emozione e non mi ha lasciato molto. La cosa è stata talmente inaspettata, visto che di mio mi commuovo molto facilmente, che ho tentato di capire cosa non mi è entrato dentro di questo gioco.
La mia autoanalisi ha trovato alcune spiegazioni alla mia indifferenza verso la storia di Chloe e Max:


Ho 38 anni. Il gioco parla di ragazze di 18. Quando avevo la loro età avevo un carattere molto particolare, non mi trovavo benissimo con le mie coetanee. Sono sempre stata "quella che fa la cosa giusta" e detestavo alcool, canne, colpi di testa, ribellioni varie. Ero una noia, insomma!
E Chloe l'avrei evitata come la peste. Mentre con Max forse sarei anche andata d'accordo... ma le sue azioni nel gioco non mi sono piaciute per niente. Perchè lei non fa MAI la cosa giusta. L'ho trovata egoista. Le cose non vanno come vuole lei, e allora le cambia.

E certo bella mia, comodo così eh! Fosse stato per me sarei tornata indietro nel tempo già a 3 anni di vita per cambiare qualcosina...

Poi, il cosiddetto "effetto farfalla" è un argomento che mi ha sempre affascinato, quindi ho visto diversi film e letto diversi libri in proposito. E so per esperienza che quando si affronta quell'argomento, le cose vanno SEMPRE male se si interferisce con il passato.

Quindi mi aspettavo la trama esattamente come poi si è sviluppata. Per me non ci sono stati colpi di scena di alcun tipo, nessuna sorpresa.


*** spoiler alert ****


Ho immaginato chi fosse il colpevole praticamente all'inizio, anche perchè dopo aver letto dozzine di thriller e di gialli, so benissimo che il colpevole non può essere quello sotto gli occhi di tutti, come voleva far credere il gioco.

Mi aspettavo di trovare Chloe sulla sedia a rotelle e non mi ha fatto alcuna pena perchè sapevo che tanto Max avrebbe riavvolto.

Il fatto di sapere a priori che durante tutto il gioco si poteva fare qualunque scelta senza grosse conseguenze, perchè tanto lei avrebbe riavvolto, non mi ha fatto provare alcuna emozione.


Probabilmente mi è anche andata bene in alcune situazioni, ho fatto delle scelte e sono stata fortuna in alcune azioni che non hanno comportato problemi nella storia di Max. Quindi avevo lei che continuava a manipolare a destra e a manca, mentre intorno a lei, di fatto, le cose non andavano nemmeno così male.

Insomma, ho avuto l'impressione durante tutto il gioco che 'sta benedetta ragazza stesse facendo solo un gran casino. E infatti così era. Quindi ho giocato per tutto il tempo con addosso un senso di fastidio nei suoi confronti.
Chloe l'ho rivalutata giusto alla fine quando FINALMENTE ha dimostrato di essere l'unica in grado di ragionare in modo adulto. Ovviamente io ho fatto la scelta "giusta", ossia quella che non ha fatto praticamente nessuno.


*** spoiler alert ***

L'ho sacrificata. E l'ho fatto sia perchè era la cosa giusta da fare, sia per punire Max, perchè con le sue continue manipolazioni mi aveva davvero, ma davvero, ma davvero stufata. Le avrei tirato una sberla, non lo potevo fare, e allora per una volta le ho fatto fare una cavolo di scelta sensata e ho fatto in modo che le cose andassero come il destino aveva deciso.


Un'altra cosa che mi ha lasciato un po' così nei confronti di questo gioco è che per l'ennesima volta mi sono ritrovata davanti ad una storia dalle tinte thriller, con psicopatici di turno, indagini... ma basta! Sono i giochi che preferisco eh! Sia chiaro. Ma quando per una volta decido di giocare a qualcosa perchè mi aspetto che si dedichi solo a rapporti, sentimenti, animo umano e poi mi ritrovo a dover indagare su un pazzo... allora mi scende la poesia.
Insomma, forse si può dire che emozioni questo gioco me ne ha date, ma sicuramente non sono state le stesse emozioni che hanno provato gli amici che lo hanno giocato e tutti gli altri giocatori in giro per il mondo.
Non ho provato pena, non ho provato empatia, non ho provato ansia, non ho provato simpatia... non ho avuto praticamente alcun sussulto. Ho provato fastidio, nervoso e rabbia verso le due ragazze, le avrei volute prendere a testate entrambe.
Ma come ho già detto, probabilmente è perchè ho 38 anni, la mia vita non è stata - e non è tuttora - facilissima, sono abbastanza disillusa sia sul genera umano, sia sulle amicizie, sia sugli amori adolescenziali. Ho anche una discreta dose di cinismo quando serve.
Oltretutto non so perchè, ma da parte di Chloe verso Max e verso Rachel sentivo l'amore... mentre da parte di Max verso Chloe, zero. Mi sembrava solo un'insicura egoista, che si sentiva in colpa per averla mollata per cinque anni e che faceva di tutto per "sistemare le cose" in modo da avere la strada in discesa.

Insomma, bel gioco ma... la trama purtroppo non fa per me. Forse avrei dovuto giocarlo qualche anno fa!

Ah! Dimenticavo... ovviamente l'ho platinato! Ma quasi non conta, visto che era praticamente inevitabile. Sforzo pari a zero... eheheh :)

 

domenica 30 agosto 2015

Sopravvivere procura assuefazione

Post randomico e super veloce solo per dire che il gioco "How to survive" è divertentissimo da giocare e da assolutamente assuefazione!
Per fortuna domani torno a lavorare perchè non riesco a staccarmi da qui :-P

Detto questo... è di nuovo un secolo che non aggiorno.
Pessima me.

Dopo Watch Dogs ho ovviamente giocato un sacco di altre cose... ossia:

- Castlevania Lords of Shadow, che poi ho anche finito ma non ancora platinato.
- I DLC di The Evil Within. Che mi sono piaciuti tantissimo, esattamente come tutto il gioco!
- The Unfinished Swan, finito e trofeizzato al 100%
- Ether One, iniziato e abbandonato perchè non mi è piaciuto. Lo riprenderò... perchè comunque continuo a leggere commenti positivi in giro.
- Road Not Taken, iniziato  ma non finito.
- The Order: 1886. Finito e platinato! Facilissimo...
- Child of Light, finito e trofeizzato al 100%
- Il mio amato e adorato Anna, uscito adesso anche su PlayStation! Quindi dopo averlo finito mille volte su PC, ora l'ho finito anche su PS al 100%
- Grim Fandango remastered... un altro graditissimo ritorno dal passato! Finito e platinato.

Insomma... era davvero da troppo tempo che non aggiornavo questo povero blog...

giovedì 25 giugno 2015

Piccoli hacker crescono

Qualcuno mi spieghi perchè non ho mai scritto il post riepilogativo su Watch Dogs.
Non ho scuse.

Gioco controverso, era atteso con il lancio di PS4, tanti giocatori hanno ordinato la console in bundle con il gioco... e l'uscita è stata posticipata.
In più mesi e mesi prima era stato presentato un video in cui la grafica era palesemente superiore a quella realmente presente nel gioco.

Tutte cose che a me interessano NIENTE.
Tanto i giochi non li compro mai al day one e la grafica è l'ultimo dei miei pensieri.

Questo gioco all'inizio non mi attirava per niente, poi quando ho capito che la base di tutto era andare in giro ad hackerare qualunque cosa... il mio lato informatico ha iniziato a saltellare e ad urlare di entusiasmo.
E il gioco non mi ha delusa proprio per niente. Mi sono divertita da morire, la storia è interessante e anche il protagonista Aiden mi è piaciuto moltissimo. Stessa cosa per i personaggi secondari.

La tanto criticata grafica, anche se inferiore al primo video di presentazione, non ha proprio niente di niente che non va, almeno su PS4. I maniaci che giocano ai videogames solo per poter cercare i bug e criticare, hanno trovato mille difetti, che io non ho minimamente notato.
E' un openworld con i fiocchi, con un'idea di base completamente nuova, la città di Chicago è bellissima da vedere e da girare, ci sono moltissime cose da fare.
Girare e hackerare tutto solo con il cellulare... è una figata!
Telecamere di sicurezza, allarmi, semafori, tombini, cellulari, radio, cartelloni elettronici, treni... qualunque cosa può essere aggirata e riutilizzata per i propri scopi.
E poi ovviamente armi, mezzi di trasporto, nemici da eliminare, corse, collezionabili... Tutto quello che ci si aspetta da un open.

Aiden è stato bollato come un personaggio senza spessore. Ma anche qui non mi trovo d'accordo. Sarà perchè anche nella vita reale adoro i geni informatici, ma Aiden è un bel personaggio.
Introverso, arrabbiato con chi ha fatto del male alla sua famiglia, intelligente, a tratti ironico e irriverente. Brutale quando serve.

Quindi, cari i miei bimbiminkia che avete criticato questo gioco senza nemmeno provarlo, e cari criticoni che non ve lo siete goduto perchè eravate troppo impegnati a trovare i difetti... tornate a giocare a COD, così siete felici.

Io me lo sono goduto, mi sono divertita, l'ho platinato e aspetto un bel seguito. Nel frattempo mi resta ancora il DLC da giocare, con uno dei personaggi secondari, il più simpatico, un genio informatico un po' fuori di testa.


martedì 12 maggio 2015

Benvenuto Jacob!

Stasera post dedicato al nuovo Assassino, rivelato da Ubisoft proprio oggi! Lui è Jacob Frye e il suo teatro è la Londra vittoriana.
Il nuovo Assassin's Creed si chiama Syndicate e uscirà il 23 ottobre.
Non ho altro da aggiungere se non che, come al solito, l'annuncio di un nuovo AC è un'emozione. Ubisoft ci ha fatto brutti scherzi, ha fatto uscire AC pessimi... ma, personalmente, non ce la faccio a non adorare follemente questa serie!
ADORO giocare ad AC e finchè continuano a svilupparli, saranno miei!

Lascio la parola al packshot, al trailer e alla prima immagine messa sul sito ufficiale di AC nell'attesa dell'annuncio di oggi.







mercoledì 15 aprile 2015

Luce decisamente oscura

Ho appena finito Daylight.
Gioco che già tenevo d'occhio da un po' e che ho comprato a Natale approfittando dei saldi sul PS Store.
Si tratta di un horror, nello stile che tanto sta piacendo in questo periodo: molta angoscia, tanto buio, visuale in prima persona.
Come molti altri giochi di questo genere, si inizia in un ospedale.

Premesso che l'ho giocato in modalità facile perchè volevo godermi l'esperienza senza troppe paranoie, il gioco non si può dire difficile. Nè tantomeno lungo.
E' molto breve, penso infatti che farò una seconda run e salverò il filmato per pubblicarlo.
Decisamente inquetante, questo sì. E completamente oscuro. Nel senso che non ci ho capito un tubo.
Ok, ammetto di averlo giocato senza badare troppo agli innumerevoli documenti che si trovano in giro:  ho letto i primi, poi mi sono scocciata e li ho raccolti senza più guardarli.
Ma della trama non ho capito assolutamente niente. Se non che si gioca nei panni di questa Sarah, che si ritrova inizialmente in un ospedale abbandonato, con in mano un cellulare e una voce maschile che le parla, non si capisce bene da dove (vivavoce?).
Proseguendo nel gioco si passa in una prigione, in una fogna, su un molo, in un bosco... e poi non voglio spoilerare il finale.

Il gameplay non è niente di complicato, si esplorano le location, quasi totalmente buie, e ci si illumina un pochino la strada con il cellulare, che serve anche come mappa, che viene disegnata sul display a mano a mano che si scoprono nuove stanze e corridoi.
Nella mano sinistra Sarah può impugnare dei bengala, che illuminano più del cellulare e fanno brillare alcune cassette, armadietti, scrivanie che si possono aprire per trovare documenti o altri bengala e razzi, che hanno un loro utile scopo.
Durante l'esplorazione non si incontra praticamente niente, ma la tensione è continua, perchè ci sono mille rumori, scricchiolii, passi, cose che si muovono da sole, urla... questo almeno finchè si impugna un bengala.
Questi infatti proteggono dalle "ombre". Se si rimane solo con il cellulare, queste ombre si avvicinano e arrivano random alle spalle quando meno te lo aspetti, facendo fare dei discreti salti.
E qui arrivano i razzi: basta accenderne uno per dare fuoco alle ombre.
In mancanze di razzi e bengala, si può scappare. Quindi la difficoltà è praticamente inesistente.

Scopo di ogni location è trovare un portale e relativo "sigillo" per aprirlo e passare alla location successiva. Questi sigilli sono oggetti (credo) appartenuti alla stessa Sarah. Una volta raccolti partirà un brevissimo flashback (abbastanza incomprensibile, di solito).
Raccolto il sigillo la cosa può diventare un pochino più difficile perchè Sarah lo tiene nella mano sinistra, quindi non c'è  modo di accendere razzi e bengala finchè si trasporta il sigillo. Quindi bisogna ritrovare la strada fino al portale da aprire, correndo per evitare le ombre e senza modo di difendersi.

Detto questo, tutto sommato il gioco non mi è dispiaciuto, ma il fatto che sia così breve è un bene perchè è abbastanza ripetitivo. Anche le frasi che Sarah dice ogni tanto, sono sempre le stesse, una manciata di frasi standard che recita di tanto in tanto ("oh mio Dio cos'era quel rumore", "Ti prego fallo smettere", "C'è nessuno?" e così via...).
Sarebbe stato gradito capire qualcosa della trama, questo sì. Ma ora lo rigioco e provo a leggere i documenti, vediamo se diventa più comprensibile il tutto.
Fa paura, questo è sicuro. Non c'è praticamente niente, ma l'ambiente, i rumori, e questi cosi che arrivano all'improvviso lo rendono decisamente inquietante.

Beh, non mi resta che dare un'occhiata ai trofei mancanti (ho già intravisto che un trofeo chiede di giocarlo tutto con un solo bengala...) e partire con la seconda run!

lunedì 13 aprile 2015

E ricasco negli horror, dopo stealth e indagini

Dopo l'inizio anno pieno zeppo di horror, ho cercato di staccarmi dal genere, passando ad Assassin's Creed, seguito da Metal Gear Solid: Ground Zeroes, a sua volta seguito da Sherlock Holmes: Crimes and Punishments.
Ma poi sono ricascata sull'horror. E ieri sera ho anche fatto un salto, subito seguito da spegnimento console, accensione luce e libro di avventura per cancellare lo spavento.

Ma andiamo con ordine...

Di AC Unity ho già parlato (bello, bello, bello).

Due parole su Ground Zeroes allora! Beh, tante polemiche anche su questo... polemiche sterili, che mi interessano poco.
La serie è meravigliosa ed è vero che 40 euro per un "gioco" come questo erano troppe. Ma alla fine ci sono giochi che di euro ne costano 70 e fanno schifo il quadruplo.
C'è da dire comunque che io l'ho preso a Natale in saldo (16 euro totali per Ground Zeroes, Daylight e il DLC di Outlast), ma lo avrei comunque preso. Non a prezzo pieno, lo ammetto.
Ground Zeroes, per chi non lo sapesse, è un prologo a Metal Gear Solid V: the Phantom Pain. La missione principale dura effettivamente pochissimo. Alla prima run non ci si impiega più di un'oretta. Quando si sa cosa fare... in cinque minuti si risolve.
Ma il gioco ha comunque una manciata di missioni secondarie e tutto è giocabile in due modalità, facile e difficile.
Aggiungiamoci anche i collezionabili e i trofei, e la longevità aumenta parecchio.
Ma la cosa che conta è la bellezza della grafica, la profondità della storia, la magnificenza di Big Boss... la meravigliosità delle musiche!!
Ok, sono di parte.
Però è una saga bellissima e, per quanto corto, Ground Zeroes non ha niente da invidiare agli altri episodi.
Sono stata felice di giocarlo, mi ha regalato qualche emozione e prendere tutti i trofei per ottenere il 100% mi ha dato molto orgoglio. Ho anche girato delle videosoluzioni, mentre c'ero!
Quindi approvato e basta. Alla faccia dei criticoni.
E ora attendiamo The Phantom Pain.

Che dire di Sherlock Holmes invece?
Premesso che amo il personaggio già nei libri di Doyle, premesso anche che mi sono follemente innamorata della nuova serie televisiva con Benedict Cumberbatch (se l'ho scritto giusto senza guardare, sono veramente brava!). Il videogame è proprio carino.
Avuto gratis con l'abbonamento Plus, anche questo lo avrei comunque comprato perchè ho già tutti gli altri di questa serie, tutti editi da Frogwares.
I primissimi della serie erano dei punta-e-clicca senza molte pretese, ma con gli anni si sono evoluti e sono migliorati molto.
Ora siamo arrivati ad avventure grafiche molto intelligenti. Non ho ancora giocato il capitolo precedente (The Testament of SH), ma da quello che ho letto dovrebbero essere simili come gameplay.
Esplorazione di ambienti, raccolta di indizi, analisi chimiche, interrogatori...  e alla fine si mettono insieme tutte le deduzioni fino ad arrivare ad una conclusione.
Il gioco lascia proseguire anche se la conclusione del giocatore non è quella corretta, cosa che ho trovato molto carina. Premendo un tasto si può vedere se la conclusione è quella corretta, ma se non lo è si può comunque proseguire e passare al caso successivo.
Ovviamente questo va a discapito dei trofei. Ma visto che non a tutti interessano...
A me, è risaputo, i trofei interessano e quindi l'ho platinato. Platino facile facile facile. Prendibile anche in una sola run se si segue da subito una guida.
Io ho preferito, come sempre, godermi una prima run per i fatti miei e recuperare le cose mancate nella seconda run.
I personaggi principali, Sherlock e Watson, sono caratterizzati perfettamente, nello stile di Doyle. Cosa che ho apprezzato moltissimo. La grafica anche se non eccelsa e spesso scattosa, è pienissima di dettagli.
Intermezzo proprio carino insomma! Ci voleva una pausa da mostri, sparatorie e quant'altro.

Ma poi, come dicevo prima, ci sono ricascata.
Ho visto lì tra i giochi comprati sullo Store questo "Daylight" che mi aspettava... e l'ho voluto provare.
Siamo alle solite: un ospedale abbandonato, tanto buio, voci, scricchiolii...
E fa paura.
E' in prima persona. Della protagonista si vedono solo le mani e in una delle due impugna sempre un telefono cellulare, sul quale la mappa dell'ospedale viene disegnata a mano a mano che si esplora.
Nell'altra mano si possono impugnare dei bengala per illuminare meglio alcune zone e scoprire alcuni segreti, oppure dei razzi con i quali tenere lontane le entità che si sentono e raramente si vedono.
Per il resto, in un'oretta di gioco, non c'è stato molto altro... esplorazione, ansia per le cose che si sentono e le cose che si muovono improvvisamente, questa continua tensione del non sapere cosa si sta facendo, cosa sta succedendo...
Fino ad arrivare allo spavento che mi ha fatto decidere di chiudere la partita.
Ora è lì acceso che mi aspetta.
Chiudo qui e vado a vedere se riesco a non prendermi di nuovo un infarto!

giovedì 26 marzo 2015

Ah sì, avevo un blog!

Sì, già... avevo un blog.
Forse forse ti ho un po' trascurato? Sorry... ma ho una motivazione più che valida!
A parte la motivazione brutta, quella personale, su cui non voglio dilungarmi (se n'è andata una delle due persone più importanti della mia vita. E ora mi sento come a metà. Chi non sa di cosa parlo, si accontenti di questo perchè altro non voglio scrivere sull'argomento).
Dicevo, una motivazione brutta mi ha tenuto un po' lontana da qui, ma non dai videogames, somma distrazione della mia vita. L'altra motivazione che mi ha tenuto lontana da qui... è proprio un videogame!
Beh, è tornata la serie che negli ultimi anni mi ha conquistato, rapito, fatto innamorare.
Assassin's Creed.
Unity per la precisione.
Si, lo so, lo so che in tanti lo hanno criticato, perchè uscito quando ancora non era pronto, uscito pieno di bug... bla bla bla.
Ma io l'ho comprato, anzi mi è stato regalato, dopo l'uscita del mega gigante aggiornamento, grosso quasi quanto un videogame intero.
QUINDI, mi spiace ma io di bug ne ho incontrati... due.
Uno l'ho anche filmato perchè veramente ridicolo. Poi lo posterò.
Insomma, nell'ultimo mese e mezzo sono stata in compagnia di Arno Victor Dorian.
E ne sono stata felice!
Qualcuno l'ha definito "vuoto", "decerebrato". Sarà. Sono gusti.
Il mio gusto mi ha detto che Arno si piazza nel mio cuore subito dopo l'irraggiungibile Ezio, forse alla pari con Altair, al massimo poco dopo di lui.
Arno a tratti mi ha ricordato proprio Ezio, quindi come potevo non affezionarmi a lui?
Nel combattimento ha un'eleganza che mi ha fatto innamorare (anche se i combattimenti, all'inizio, sono fastidiosi all'ennesima potenza. Una volta upgradato il buon Arno, tutto scorre liscio però!).

Del gioco in sè, cosa dire?
L'ambientazione è fantastica e questo lo sappiamo tutti.
Le cose da fare sono TANTE. Ma proprio tante. Per una completista come me è stato faticoso, facile come tutti gli altri AC, ma faticoso e lungo.
Hanno tolto moltissime cose che erano presenti negli altri AC, e alcune mancanze mi hanno irritata parecchio. Altre cose, ovviamente, sono state aggiunte.
Alla fine ne è venuto fuori un buon equilibrio tra vecchio e nuovo.
La trama traballa un po', lo ammetto. La storia personale di Arno alla fine è quella che fa da filo conduttore a tutto il gioco.
Ci sono alcune parti veramente lacunose. Attenzione da qui in poi...

SPOILER
***
Quando Arno viene cacciato dalla Confraternita, rimane a sua disposizione il Cafè, si hanno a disposizione ancora tutte le armi, si può tranquillamente ancora entrare nel covo come se niente fosse. Non ha proprio senso.
Idem alla fine, quando si può intuire il suo reintegro nella Confraternita per il semplice fatto che lui indossa la divisa da Maestro Assassino. Ma un filmato in cui mostrano COME è stato reintrodotto nella Confraternita, gli costava tanto?
Inoltre, muove mari e monti per scoprire chi ha ucciso il padre di Elise... quando per anni non ha fanno niente di niente per scoprire chi aveva ucciso il suo, di padre.
***
FINE SPOILER

La Rivoluzione Francese è poco più di un contorno, un pretesto per piazzare Arno lì, in quel posto e in quel periodo cupo ma affascinante.
Alla fine della fiera, Arno con la Rivoluzione c'entra ben poco.
Parliamo di vendetta pura e semplice. Un po' com'era stato per Ezio.
Con la differenza che Ezio capisce da subito la profondità dell'essere un Assassino. Mentre forse Arno prende il suo ruolo in modo più superficiale. Almeno fino alla fine, quando anche lui capisce l'importanza di essere un Assassino.
Il finale... che dire del finale? La parte brutta, quella che ha fatto rimanere male molte persone, a me (purtroppo) è sembrata normale. Normale per un Assassino.
Quello che succede ad Arno (intorno ad Arno) nel finale, è successo a qualunque altro Assassino. E' il loro destino. Triste destino.
Mentre invece tutto il lungo discorso finale di Arno è qualcosa di fantastico. Bellissimo. Emozionante.

Giocare ad Unity mi ha riportato al sapore degli AC di Ezio, con una città piena di storia da esplorare, un ragazzo un po' buffone che si scontra con la vita e diventa piano piano (neanche tanto piano) un grande combattente.
Niente battaglie navali FINALMENTE.
Sì, non mancano i difetti, uno su tutti le troppe cose tolte, come accennavo già prima.
La lama celata non si può selezionare come arma principale (Arno la usa solo, in automatico, negli assassinii silenziosi e nascosti).
I pugnali da lancio non esistono più.
Il nascondersi in acqua non esiste più.
Non si possono più coccolare gli animali. Uffa.
Non si può più rompere la guardia durante un combattimento. Se il nemico si ripara con la sua arma, ti attacchi al tram.
Non è possibile utilizzare un nemico come scudo quando un altro nemico sta per sparare (gran cavolata questa, era comodissimo e non capisco proprio perchè l'hanno tolto)
Il disarmo e l'utilizzo delle armi cadute ai nemici, tolto.
Fischiare dai nascondigli, non esiste più.

Però! Ci sono anche delle cose aggiunte che meritano due parole.
Ora esiste uno stealth vero e proprio, magari non fatto benissimo ai livelli di Splinter Cell o Metal Gear Solid, ma c'è. Arno si ripara dietro le cose, evviva. E può stordire i nemici arrivandogli alle spalle.
Le discese dall'alto sono un tantino meno pericolose. Se il parkour (molto migliorato, tra l'altro) si fa salendo, ora si fa anche scendendo. Gran conquista, visti i voli pazzeschi che ho fatto fare a tutti gli altri Assassini...
Le sincronizzazioni sono bellissime. Non cambiano molto dai precedenti AC, ma sono più curate e le ho adorate.
All'inizio delle missioni principali c'è una scheda riepilogativa con alcune info utili, tipo quanti nemici ci sono, quante entrate si possono sfruttare, quanti nascondigli ci sono, se ci sono possibilità di  distrarre le guardie compiendo azioni particolari... Molto utile!
Il vecchio (noioso) multiplayer è stato sostiuito da un co-op inserito nella trama stessa. Le missioni si trovano in giro in città, non è più una cosa completamente scollegata com'era in tutti gli altri AC.
E soprattutto, per il platino ci sono solo due trofei che bisogna per forza prendere con l'aiuto di qualcun'altro! Tutto il resto si può fare da soli.
Niente più livelli giocatore online da raggiungere per avere il platino (cosa grazie alla quale il mio Brotherhood è rimasto l'unico AC non platinato).

Insomma, dopo Black Flag la cui trama mi aveva fatto arrabbiare come una iena e che mi aveva provocato nausea da mal di mare per le troppe navigazioni, dopo uno odiatissimo Rogue nei panni di un maledetto Templare... finalmente un VERO Assassin's Creed.
Non Pirati's Creed.
Non Templari's Creed.
Assassin's Creed. Punto e basta.

Platinato e completato al 100% con il DLC (carino anche lui).
Ora non mi resta che aspettare Victory. Ahaha!
Intanto ho iniziato MGS Ground Zeroes e ho anche già completato, in un paio d'ore la missione principale. Ora vedrò se ho voglia di provare a completarlo al 100%.


sabato 7 febbraio 2015

Overdose di Survival!

Gennaio e febbraio sono stati decisamente all'insegna del Survival.
Prima le due stagioni di The Walking Dead, poi The Evil Within e poi il meglio... Resident Evil HD REmaster!
Quest'ultimo è stato una gioia quotidiana... rigiocare il primo RE, uno dei miei giochi preferiti in assoluto, su PS4, con la grafica ripulita, con i trofei, con lo share, uno spettacolo!
Non sto neanche a dilungarmi sulla bellezza di questo gioco. Capolavoro era nel 1998, capolavoro resta.
Lo amavo allora, lo amo adesso.
Tanto che l'ho giocato sette volte dall'inizio alla fine! ahahah!
Vabè, le 7 run in realtà sono state a causa del platino, ma non posso dire di averlo giocato e rigiocato con dispiacere. Ogni run l'ho rigiocata con entusiasmo e ottenere i trofei di volta in volta era solo un'ulteriore motivazione.
Fatto sta che, con molto orgoglio, sono passata dalle due partite con i due personaggi, alla partita senza mai salvare, a quella in meno di tre ore, per arrivare alla run da completare utilizzando solo ed esclusivamente il coltello. Non contenta, mi sono cimentata nelle due modalità "speciali", ossia Vero Survival e Nemici Invisibili. Tutto questo per arrivare a lui, uno dei platini migliori mai ottenuti nei miei tre anni da completista!


Sono anche vicina al platino di The Evil Within, ma per ora faccio una piccola pausa da tutti questi Survival e questa sera inizio un altro titolo che ho atteso con ansia, che mi ha creato tantissima aspettativa ma che temo anche moltissimo a causa dei bug di cui tutti parlano.
Mi riferisco ad Assassin's Creed Unity. Vado ad iniziarlo proprio ora!

venerdì 16 gennaio 2015

Survival amore mio!

Ci sono tre serie di videogames che seguo dagli anni '90 e che sono sempre state le mie preferite.
Tomb Raider, Resident Evil e Silent Hill.
Negli anni purtroppo Resident Evil ha perso terreno nelle mie preferenze. Il cambiamento della serie non mi è piaciuto, tanto che il 6 non l'ho neanche comprato.
E' da tanto che aspetto un ritorno alle origini della serie e nel frattempo il papà di Resident Evil si è occupato di un altro progetto: The Evil Within.
Dal momento in cui il gioco è stato annunciato, l'ho desiderato ardentemente... e da qualche giorno è mio!
Per il momento mi sta piacendo molto. Sicuramente non ci sono i puzzle da risolvere come nei survival vecchio stampo, ma è tornata la componente "poche munizioni, poca energia e molti nemici arrabbiati".
La fase iniziale, praticamente disarmata, non è stata facile. Per fortuna un meccanismo di upgrade del protagonista permette di affrontare al meglio la difficoltà crescente del gioco. Se da una parte la difficoltà aumenta di capitolo in capitolo, dall'altra Sebastian è sempre più pronto ad affrontare quello che lo aspetta.
Un passo dopo l'altro sono arrivata fino al capitolo 6, con fasi passate a fatica e altre superate in scioltezza. Il gioco mi ha ricordato a tratti diversi altri giochi: Outlast, Silent Hill, Anna, Alan Wake. Tutti giochi che mi sono piaciuti tantissimo.
Resident Evil me l'ha ricordato solo perchè ogni tanto i nemici mi ricordano quelli di RE 5.
Non riesco ancora a pronuniciarmi sul protagonista e sulla trama. Per ora è tutto molto confuso.
A parte l'impressione genericamente positiva, mi sto anche divertendo come una bambina scema con il PS4 share...
Sto sommergendo twitter, che praticamente non avevo mai usato, di screenshot. E, non contenta, ogni tanto ci scappa anche un video su YouTube!
Devo trovare il modo di importunare anche questo blog con tutti i miei deliri in presa diretta!


domenica 11 gennaio 2015

Un inizio anno con il botto!

Approfittando degli sconti di Natale sullo Store, qualche giorno fa mi sono procurata "The Walking Dead", prima stagione completa con DLC incluso.
Avevo giocato tutto il primo capito su PS3 mesi fa e mi era piaciuto tantissimo, infatti era nella mia wishlist da tempo.
La versione complete è anche in italiano ed è disponibile su PS4, quindi non  potevo non approfittarne, anche per usare un po' la mia nuova bimba!
Che dire?
Bellissimo gioco. I personaggi sono fantastici, ognuno con le sue caratteristiche, il suo carattere, le sue paure. Tutti caratterizzati al meglio insomma.
Non è un gioco difficile, visto che si tratta sostanzialmente di un film interattivo. Ma sovente bisogna prendere decisioni difficili in pochissimi secondi. Decisioni che non cambiano completamente i binari della storia, ma che cambiano la percezione di quello che succede, il rapporto con gli altri personaggi. Sovente una scelta fatta di fretta lascia il dubbio di aver fatto la cosa giusta, a volte ci si sente quasi con un senso di colpa a pensare "forse non avrei dovuto agire così".
Insomma, senza dubbio un gioco appassionante e ricco di emozioni.
Tanto da finirlo in un paio di giorni, platinandolo anche.
Ma, non contenta, volevo sapere come proseguiva la storia. Quindi ho comprato anche la seconda stagione completa e l'ho finita in una giornata, anche se in questo caso il gioco è interamente in inglese.
Si riesce comunque a seguire senza problemi e la storia è forse anche più profonda rispetto alla prima stagione.
Se nella prima stagione i nemici erano principalmente i walkers e bisognava lottare per sopravvivere, nella seconda stagione i nemici sono spesso e volentieri gli altri sopravvissuti.
Si ha continuamente la sensazione di non potersi fidare di nessuno.
Insomma, un platino ed un 100% (la seconda stagione non ha il platino) ottenuti con grande piacere e senza alcune difficoltà (i trofei sono tutti legati alla storia) e un inizio anno videoludico di tutto rispetto!

Tolta questa serie, ho proseguito un pochino con Castlevania Lords of Shadow e ho completato al 100% un gioco di un'assurdità senza pari: Stick it to the man.
Divertente, surreale  e colorato. Scorre veloce con puzzle risolvibili raccogliendo e appiccicando adesivi che il protagonista raccoglie grazie ad un'enorme braccio rosa che gli spunta dalla testa (mi ricorda tanto le mani appiccicose che si trovavano nelle patatine...).
Un altro 100% piacevole e ottenuto senza sforzo!

mercoledì 31 dicembre 2014

Felice fine 2014 videoludico!

E anche quest'anno è finito, tra giochi nuovi, giochi vecchi recuperati, platini presi, platini mancati, trofei da lancio del controller, giochi emozionanti e delusioni epocali.
Lo scorso anno avevo concluso con il platino di Sleeping Dogs, quest'anno invece concludo con il platino, preso un'oretta fa, di Far Cry 3.
Sì, sono decisamente ancora su PlayStation 3, nonostante l'arrivo di PlayStation 4.
Sulla nuova pargola ho finito Outlast e Contrast, quest'ultimo anche come 100%. Outlast no, il 100% è troppo difficile e non ci ho neanche provato!
E' anche arrivata di nuovo Lara, con Temple of Osiris, che essendo breve sto giocando solo ogni tanto per non riporlo subito.
Anche se lo dovrò giocare e rigiocare per scrivere la guida per il sito...
Sempre su PS4 ho anche provato Stick it to the man e Don't Starve. Ma si tratta sempre di giochini.
I giochi seri su PS4 ancora non li ho, quindi resto ancora su PS3 con le decine di giochi che ho ancora da iniziare!
Ieri sera infatti ho recuperato dallo scaffale Castlevania Lords of Shadow e l'ho iniziato.
Devo dire che mi è subito piaciuto. Ha qualcosa di GOW, ma in un'ambientazione più fantasy. Gabriel, il protagonista, mi piace moltissimo.
Quindi inizierò il mio 2015 con lui! E chissà se sarà anche il primo platino del nuovo anno?

Intanto ecco qui la mia degna conclusione del 2014!

sabato 6 dicembre 2014

L'evoluzione della giocatrice

Finalmente PS4 mi da la possibilità di avere un modo in più di condividere i fatti miei videoludici!
Ero scettica sulla presenza del famoso tasto "share" quando ho saputo della sua esistenza lo scorso anno. Mi sembrava eccessivo dare così tanta importanza ai social.
Ma alla fine, chi vogliamo prendere in giro? I social fanno ormai parte della nostra quotidianità e la possibilità, mai avuta su PlayStation, di poter catturare screenshot e video al volo, per poi condividere il tutto... è una gran cosa e mi ci sono buttata a pesce!
Così ho reso attivo il canale YouTube legato a questo stesso account e già ieri ho caricato due brevissimi video, che per me sono più che altro un ricordo di alcuni momenti topici e un modo per condividere piccoli frammenti dell'esperienza di gioco con gli amici.
Se poi qualche sconosciuto li guarda, ben venga... poco mi interessa. Non voglio di sicuro diventare una YouTuber!
Stessa cosa per gli screenshot, che ho caricato su Twitter. Il mio profilo è bloccato agli estranei, quindi resteranno lì come ricordo e in visione ai pochi amici che mi seguono!
E poi c'è questo blog, ovviamente!
Quindi domani o non so quando, comparirà un post di raccolta video e screenshot dedicati a Outlast.


lunedì 1 dicembre 2014

1 dicembre 2011 - 1 dicembre 2014

Credo che il primo dicembre diventerà il mio giorno preferito!
Tre anni fa andavo a comprare, dopo anni dalla sua uscita, la mia amata PlayStation 3.
Oggi, a solo un anno dal suo lancio, è arrivata anche PlayStation 4, grazie alle forze unite di tre persone che hanno pensato bene di regalarmi lei per Natale!!
Benvenuta bellezza!


sabato 22 novembre 2014

Il tentativo di farmi dubitare del Credo è miseramente fallito

Parliamo di Assassin's Creed Rogue.
Il punto più basso di tutta la serie di Assassin's Creed.
Il gioco realizzato per far sì che i giocatori che ancora non sono passati alle nuove console, stessero zitti senza lamentarsi troppo.
Perchè di questo si tratta. Un gioco-contentino per le console di vecchia generazione.
Premetto che ero molto prevenuta su questo gioco, per il fatto che ho odiato dal primo momento l'idea di giocare nei panni di un Templare e dover uccidere gli Assassini. Ma ero anche molto ben disposta a ricredermi. Non mi aspettavo niente, ma sarei stata felice di dire “cavolo, mi ero sbagliata! Hanno fatto davvero un bel gioco!”.
Ma no.

Voglio essere buona, parto dai lati positivi. Qualcuno c'è.

E' Assassin's Creed.
Quindi il gameplay bene o male è quello, c'è tutto quello che ci si aspetta da un AC.
Dai punti da sincronizzare, ai salti della fede, ai collezionabili, alle lame celate e quant'altro. Quindi da quel punto di vista, tutto ok.

Non c'è il multiplayer.
Questo per quanto mi riguarda è forse il lato positivo più positivo di tutti.

I trofei, e quindi il platino sono facili da ottenere.

Per quanto riguarda i lati negativi, da dove vogliamo iniziare? No, perchè ce ne sono talmente tanti che mi è impossibile dare un ordine. Andrò in ordine sparso, così come mi vengono in mente.

La trama.
Inesistente.
Ok, ammettiamo che poteva essere interessante (ma non per me, comunque), vedere il punto di vista dei Templari. Ci sta. Poteva essere uno spunto interessante e se sviluppato bene poteva davvero essere una cosa positiva.
Ma tolto l'input “vediamo se questi Assassini sono davvero così bravi”, quello che resta è il nulla.
Un Assassino non condivide più le azioni dei suoi confratelli e quindi decide di affrontare il suo Mentore e poi se ne va, unendosi ai Templari nel tentativo di fermare i suoi ex “fratelli” di Credo.
Boh. Fine. Tolto questo non c'è altro.
Nessun tipo di colpo di scena. Nessun sentimento. Nessuna scena emozionante. Nessun brivido.
Niente di niente di niente.
- Da qui in poi potrebbero esserci spoiler. Giocatore avvisato, mezzo salvato. -
Come un automa, il caro (caro a chi?) Shay uccide sistematicamente uno dopo l'altro tutti i suoi ex amici. I suoi insegnanti. Il suo migliore amico, unito a lui fin dall'infanzia.
E in tutto questo non c'è lo straccio di un'emozione. Il tutto si risolve in “trova il posto, insegui l'obiettivo, uccidilo”. E si va oltre.
Cos'è Assassin's Terminator?
L'apoteosi dell'assurdo e del non-sense poi si ha alla fine. Shay non batte ciglio nell'uccidere il suo migliore amico... e un attimo dopo ferma Haytham che sta per uccidere Achille, dicendo “dobbiamo mostrare pietà”.
Ah ok, nessuna pietà per quello che era come un fratello per te, ma tre secondi dopo pietà per il Mentore. Ok. Se lo dici tu, Shay.
- Fine spoiler -
E tra l'altro, se stiamo a vedere, l'avevano anche studiata bene la base della trama! Shay capisce che le azioni degli Assassini potrebbero portare alla fine del mondo... quindi è plausibilissimo il suo tirarsi indietro!
Peccato che da qui non sono più riusciti a concludere niente ed è venuto fuori questo piattume di gioco, meccanico da morire e vuoto come una zucca di halloween.

I personaggi.
Ah, ci sono dei personaggi?
Questa è un'altra delle caratteristiche che rendono il gioco vuoto e piatto. I personaggi non hanno alcuna caratterizzazione. Inutili, dimenticabili, senza emozioni.
In primis Shay.
All'inizio sembra anche leggermente simpatico, ma tutto finisce presto e dopo un po' sembra solo di guidare un pupazzo in giro per il mondo.
Non è un segreto che Assassini dei Caraibi... ehm... volevo dire Assassin's Creed Black Flag, mi abbia deluso a livello di trama, ma almeno Edward era simpatico! Nel gioco ci scappava ogni tanto qualche risata, anche solo nel vederlo ubriaco!
Ma in questo Rogue no, non si ride, non si scherza. Si uccidono gli amici e basta. Che cavolo, siate seri, non è mica un gioco!
Ah sì... vabè, non importa.
Come sono lontani i tempi delle risate a vedere cosa combinava il caro Ezio...
E vogliamo parlare delle storie di questi personaggi? Della loro vita privata?
No, non ne vogliamo parlare perchè in Rogue non esiste nulla del genere. Nessuno ha un passato, nessuno ha una storia. Tutti pupazzi buttati lì a farsi accoppare dal Pupazzone Supremo Shay.
Vogliamo allora parlare dello spessore di Shay? Dei suoi valori?
Dico solo una cosa: presta giuramento con i Templari, nonostante avesse già giurato con gli Assassini.
Forse al giorno d'oggi i giuramenti non contano più nulla, ma un giuramento solenne dovrebbe avere un gran valore. E' qualcosa di incancellabile.
Credo che questo basti per spiegare che tipo di personaggio hanno tirato fuori quei buontemponi di Ubisoft. Uno spergiuro che non si fa problemi ad uccidere i propri amici, in nome di qualcosa di cui non è nemmeno così sicuro e che poteva comunque fermare in altro modo.
Shay, sei una persona pessima.
E a proposito di persone pessime, c'è anche Haytham. Odioso come solo lui sa fare, ma a parte questo, piazzato lì anche lui con utilità prossima allo zero.  Potevano approfittare del fatto che c'è anche lui per aggiungere qualcosa al buco che c'è tra la fine di Black Flag e questo Rogue, potevano dire qualcosa di più di cosa è successo a Edward, del perchè Haytham diventa templare. Ma no, niente da fare.

Altro lato negativo sono gli Assassini.
Già. Gli amati Assassini, quei membri di una confraternita storica, quei difensori della libertà, quelle persone sagge, che agiscono nell'ombra e che arrivano quando meno te l'aspetti.
Quelle persone cariche di carisma, di un'aura di mistero. Silenziosi, letali, addestrati e inarrestabili.
I seguaci e difensori del Credo.
Ecco... in AC Rogue sono teppisti vestiti di arancione. Con l'intelligenza e la scaltrezza di un tapiro morto.
Credo che in questo caso non ci sia nemmeno bisogno che io aggiunga altro.

La coerenza.
Questa sconosciuta.
Nei panni di Shay, una volta abbandonati gli Assassini, si passerà con i Templari dalla parte degli Inglesi e contro i Francesi.
Questo bellissimo esempio di videogame fatto a caso, non ha nemmeno coerenza con i nemici sulle mappe.
Se stiamo per mare (oh sì, dopo si parlerà anche delle navi!) le navi inglesi sono indicate in azzurro, segno che sono navi amiche. Le navi francesi sono indicate in rosso, in quanto nemiche.
Perfetto. Fin qui tutto ok.
Sulla terraferma tutto cambia.
Shay libera un forte, lo toglie dalle mani degli Assassini per consegnarlo agli inglesi... e quelli un attimo dopo sono pronti ad inseguirlo per ucciderlo.
Gli Assassini sono indicati in arancione (eh, l'avevo detto che sono vestiti di arancione, no?) e gli inglesi sono indicati in rosso. SEMPRE. Anche se in teoria dovrebbero essere amici.
Ma non si tratta solo del colore... anche il comportamento è da nemici, pronti ad andare in allerta al passaggio di Shay e pronti ad attaccarlo.
Anche quando si libera un forte o un avanposto dai Francesi, c'è una simpatica scenetta di Shay che stringe la mano all'inglese di turno... e un attimo dopo se non si fa attenzione sono tutti pronti a farti a fette.
Bravi eh, l'avete fatto proprio bene questo gioco.

I bug.
Quanti bug.
Missioni completate che però non scatenano la chiusura della sequenza, con il risultato che non si può fare altro perchè il gioco avverte che “non puoi fare questo se non completi la missione”. Eh, peccato che la missione è completata ma tu non te ne sei accorto, caro il mio bel giochino.
Shay che cade in acqua e si ritrova a nuotare dentro le montagne, senza alcuna possibilità di uscirne.
Pilastri dei nativi allineati perfettamente, ma che non si aprono se non dopo aver riavviato completamente il gioco.
Più altre piccolezze di poco conto, che bene o male ci sono sempre state.

Poche innovazioni e troppe cose vecchie che non c'entrano più niente.
Alla fine, cos'ha di nuovo questo Rogue in confronto agli altri AC? Niente. Al massimo i collezionabili leggermente diversi, sai che roba.
Abbiamo di nuovo il restauro degli edifici, già visto con Ezio.
Abbiamo la caccia, già vista con Connor.
Abbiamo le battaglie navali, già viste sia con Connori (in piccolissima parte), sia con Edward (in vastissimissima parte).
Mi stanno bene i restauri, hanno abbastanza senso. Shay guadagna soldi, sarà pur libero di restaurare qualche catapecchia. Perfetto.
Ma la caccia? Quale senso ha ancora la caccia? Aveva senso con Connor, nativo Americano che caccia per mangiare. Ma con Shay che senso ha? Sport?
Stessa cosa per le battaglie navali. Erano perfettamente plausibili con Edward, in quanto pirata. Che altro doveva fare se non abbordare navi? Era il suo lavoro.
Ma Shay è un Templare che deve fermare gli Assassini... e mentre c'è ogni tanto abborda una nave francese come un qualunque pirata, uccidendo e razziando quello che trova. Superfluo, inutile e fuori luogo.

Longevità e difficoltà.
Assassin's Creed non è mai stato un gioco particolarmente difficile, sopratutto se il giocatore decide di fregarsene delle sincronizzazioni al 100%. Rogue è il massimo livello di semplicità mai raggiunto da un AC. Anche cercando di completare le sincronizzazioni al 100%, resta facile.
E corto.
Sono 7 sequenze che si fanno in pochissimo tempo, proprio perchè di una facilità estrema.
Se non fosse per tutte le cose da raccogliere e le ampie zone da esplorare, sarebbe poco più di un DLC.
A proposito di DLC... E' stato più interessante ed emozionante il DLC “grido di libertà” rispetto all'intero Rogue.

La parte nel presente.
Quasi quasi non vorrei nemmeno commentare. Non ce la faccio a descrivere una cosa così inutile. Era già inutile e senza senso in Black Flag, ma qui abbiamo superato ogni più rosea aspettativa. E' ancora più inutile!

Credo che potrei ancora tirare fuori un sacco di cose che in questo momento non mi stanno venendo in mente. E questo post arriva due giorni dopo aver finito il gioco, quindi non è assolutamente un commento a caldo.
Non voglio infierire inutilmente.
A questo punto voglio solo aspettare con serenità una PlayStation 4 con Assassin's Creed Unity.
Ho grandi aspettative sul capitolo new gen, ho l'impressione che FORSE finalmente ritroveremo il sapore che aveva la trilogia di Ezio.
I personaggi ben caratterizzati, la trama profonda, le emozioni, i colpi di scena... oltre ovviamente all'ambientazione mozzafiato di Parigi!
Spero davvero che non si riveli anche Unity una delusione.

venerdì 14 novembre 2014

Riepilogo!

E ok, ho di nuovo abbandonato questo povero blog.
Dunque, dopo il platino di GOW Ascension che ho fatto? Ho provato Batman Arkham Asylum, non ricordo nemmeno perchè.
Era un gioco avuto gratis con il PlayStation Plus e non ne sono mai stata convinta, perchè non amo i videogames tratti da film o fumetti o libri.
Ma ho voluto vedere com'era questo gioco e... mi sono ricreduta. Mi sono divertita molto a giocarlo, è fatto molto bene ed è un mix di diversi generi.
Ovviamente è un action, ma ci sono parti più stealth, parti in stile picchiaduro con tanto di combo e persino parti platform.
Ci sono praticamente tutti  i personaggi della saga di Batman, in primis Jocker. Mancano il pinguino e due facce.
Ci sono anche diversi collezionabili da trovare e alcuni enigmi da risolvere, non legati alla storia ma legati al completamento al 100% e ai trofei.
Oltre alla storia, c'è un'ampia parte di sfide, suddivise in sfide di combattimento e sfide stealth, in cui bisogna eliminare i nemici senza farsi vedere e rispettando alcuni parametri per guadagnare medaglie. Parte divertente, ma snervante se si punta ai trofei.
I trofei.
Il gioco l'ho finito e non me ne mancano molti al platino. Uno è quello della modalità difficile di gioco, quindi dovrò rigiocarlo tutto una seconda volta, cosa che non mi pesa più di tanto.
I trofei più rognosi sono proprio quelli legati alla modalità sfida. Bisogna infatti prendere tutte e tre le medaglie punteggio, in tutte le sfide presenti, che sono una ventina.
Una cosa lunghissima e a tratti un po' frustrante.

Tolto il buon Cavaliere Oscuro, ho iniziato Far Cry 3. Anche in questo caso non era previsto.
Ma l'amica Iris ne ha parlato bene, sopratutto della parte co-op. Anche questo gioco ce l'ho grazie al PlayStation Plus e il passo è stato breve: giochiamo insieme!
In realtà non abbiamo giocato insieme nemmeno una volta... Ma almeno ho iniziato la storia.
Comandi pessimi, li odio.
A parte questo trovo un sacco di similitudini con Assassin's Creed, anche se è in prima persona e la storia, l'ambientazione e la trama sono totalmente diversi.
Ma il tipo di mappa, la caccia agli animali per costruire equipaggiamento, sbloccare i ripetitori per svelare missioni e aree... tutte cose già viste in AC. Non per niente stiamo sempre parlando di Ubisoft!
Il gioco comunque non mi sembra male, anche se non ci ho giocato ancora molto.

E temo che per un po' verrà abbandonato. Perchè gli Assassini sono tornati.
Più o meno.
Sono sicuramente tornati su PlayStation 4, che non ho. Quindi Assassin's Creed Unity dovrà aspettare e io nel frattempo cerco di non pensarci. Cosa difficile, ma non posso fare altro!
Per consolare noi poveracci che non possono permettersi una console nuova, hanno fatto uscire in contemporanea Assassin's Creed Rogue.
Peccato che non si gioca nei panni di un Assassino, bensì di un Templare.
Ecco.
Dal momento in cui l'hanno annunciato ho deciso che non sarei stata in grado di giocare nei panni di un Templare che uccide Assassini. Oltretutto ci sono di nuovo le battaglie navali come in AC IV.
Non è il gioco per me.
Ma poi la fame di Assassin's Creed ha preso il sopravvento e presa da un'impulso improvviso, sabato scorso l'ho ordinato.
Sorvoliamo sulle varie vicissitudini legate all'acquisto (soldi persi, acquisto fatto due volte, ritardi nella consegna...), il gioco è nelle mie mani da oggi pomeriggio e dopo cena lo inizierò.
Nonostante il terrore che non mi piaccia, nonostante la nausea all'idea di giocare contro il Credo... sono emozionata, così come lo sono ogni volta che inizio un nuovo AC.
Insomma, non vedo l'ora di ritrovare il suo inconfondibile stile, il suo gameplay, le lame celate e tutto il corollario.
Anche nei panni di un Templare.
Sì, ce la posso fare!

mercoledì 8 ottobre 2014

Dove eravamo rimasti?

Sono entrata in pausa di riflessione.
Pausa dai videogames e di conseguenza anche da questo blog.
Dopo inFamous mi sono accorta che, nonostante i tantissimi giochi accumulati da giocare, non mi veniva voglia di iniziarne nessuno.
Nessun genere mi attirava particolarmente. Mi sono ritrovata ad installare tre giochi diversi, ad iniziarli... e ad abbandonarli dopo pochi minuti.
Alla fine comunque ho iniziato e terminato God of war Ascension, che mi è piaciuto molto, nonostante le critiche.
Completato lui, ho iniziato la strada verso il platino... finchè mi sono lasciata trasportare da altre mie passioni e non ho acceso la play per quasi due settimane.
Sono tornata ad occuparmi dei miei libri e della lettura, ho messo a posto anche la libreria che ne aveva bisogno da tempo. Ho partecipato ad un paio di fiere e per camuffarmi al meglio tra la moltitudine di cosplayers... ho indossato per la prima volte il mio costume di Elaine Marley.
Inutile dire che, tra il fatto che il gioco è molto vecchio e che il costume ha bisogno di alcune modifiche, nessuno mi ha riconosciuto se non dopo aver accennato "... hai presente Monkey Island... ?". A quel punto tutti capivano al volo!
Lo scopo comunque era divertirmi ed è stato pienamente raggiunto!
Come conseguenza al cosplay, tra le altre cose, ho occupato parte del mio tempo anche con lavori di cucito. 
Tornando a GOW, alla fine l'ho ripreso due o tre giorni fa e stasera è arrivato il suo platino.
Platino numero 30 per me!


martedì 26 agosto 2014

Una nuova saga si aggiunge

Una nuova saga si aggiunge a quelle che già seguo.
Si tratta di inFamous. Ho scaricato mesi fa il 2 tramite PS Plus e avevo provato il demo del primo. Sempre mesi fa, il primo l'ho trovato ad un prezzo stracciato, ora non ricordo neanche più dove!
Al ritorno dalla montagna ho deciso di fregarmene dei vari platini in sospeso (che si accumulano... si accumulano...) e ho deciso di iniziare un gioco nuovo. Ho scelto appunto il primo inFamous.
Mi ha catturata dai primi minuti, è fighissimo!
E' uno di quei giochi in cui la trama alla fine è secondaria e ci si bada poco, perchè tutto il divertimento sta nel gameplay. Dinamico, divertente, appassionante.
Il protagonista Cole dopo un'esplosione ha aquisito il potere di utilizzare l'elettricità come arma e da quel momento si va in giro in una città distrutta e in quarantena, popolata di nemici, saltando, arrampicandosi sui palazzi, sprando fulmini a gran forza, cavalcando rotaie e fili dell'alta tensione e volando.
Per una volta non ci si deve minimamente preoccupare di prendere le misure prima di fare un salto, perchè tanto Cole semplicemente non si fa neanche un graffio, neanche se cade da un mega grattacielo.
L'unico modo per morire è buttarlo in acqua (acqua ed elettricità, in effetti, non vanno molto d'accordo...), oppure nello scontro con i nemici, che a volte sono abbastanza carogne.
Il gioco in sè comunque non è particolarmente difficile, in linea con altri free roaming ci sono moltissime missioni da fare e collezionabili da cercare. Quindi il tempo passa in fretta e con piacere.
Il giocatore può anche decidere se giocare in modo buono o cattivo. Cole infatti viene spesso posto davanti ad una scelta, che cambierà il suo karma e di conseguenza anche la sua reputazione con i superstiti nella città, i suoi poteri e persino il suo aspetto.
Sicuramente come gioco ha qualche lacuna, ma niente di importante se si cerca un intrattenimento piacevole e divertente, senza tante paranoie.
A me ha dato assuefazione e faccio veramente fatica a staccarmene. Sono a casa e sono ancora in vacanza... e la sera ci sto giocando fino alle 3/4 di notte!

A questo punto non ho potuto fare a meno di aggiungere il terzo (inFamous Second Son) alla lista di giochi che voglio su PS4, quando arriverà finalmente anche a casa mia!
Il secondo come dicevo ce l'ho già, in formato digitale, ma magari se lo trovo ad un buon prezzo lo prendo anche in versione retail, così li avrò tutti e tre nella mia collezione!

Nel frattempo mi è anche tornato in mente dove ho comprato inFamous. Faceva parte del mio acquisto di 4 giochi a 9,90 euro l'uno, comprati allo stand MediaWorld presso il bellissimo GamesWeek di Milano, ad ottobre dello scorso anno.
Ecco la fotina di rito fatta all'epoca...Uncharted 2, God of War Collection 2, inFamous e God of War III!! Belli di mamma!


sabato 9 agosto 2014

Un senso alla presunta arte

Torno su Proteus dopo il post di oggi.
Il primo post era dopo una ventina di minuti di gioco, ma questo post arriva dopo un'intera serata, quattro run complete e lista trofei completata al 100%.
Non ho cambiato idea. Resta un gioco brutto da vedere, brutto da sentire e con emozioni zero.
E io sono una persona che si emoziona veramente con poco. Sono in grado di piangere anche per una pubblicità, per una canzone, per una battuta in un telefilm (telefilm anche scemo, magari).
Ma torniamo al gioco.

Gli ho dato una seconda possibilità grazie alla mia mania di completismo. Avere il gioco installato, con un solo trofeo preso (in modo del tutto casuale durante i primi minuti di gioco), mi irritava.
Quindi ho letto la lista trofei, che non svela niente perchè le descrizioni sono una sorta di poesie (vabè).
Per trovare un senso, ho cercato una guida e qualcosa ho trovato, anche se sicuramente non fioccano guide in ogni dove, non essendo un gioco tripla A.
Leggendo quindi le descrizioni per prendere i trofei, ho scoperto qualcosa in più. Qualcosa che ha dato un minimo di senso al mio voler proseguire.

Ho scoperto che l'isola cambia ad ogni partita, ma nonostante questo ci sono alcuni punti di riferimento fissi, presenti sempre anche se posizionati in modo diverso.
Una casa, delle torri, dei totem, un cimitero e un cerchio di pietre in stile Stonehenge. Ovviamente niente di tutto questo consente una minima interazione. Il tutto è lì solo per essere guardato, e non è neanche un bel vedere.
L'unica cosa che permette di interagire è il cerchio di pietre, il quale funge da portale.
Per dove?
Per un'altra stagione.
Il gioco inizia infatti in primavera, la telecamera si apre come un occhio e ci si ritrova davanti l'isola da girare, ovviamente in prima persona. Ma una volta trovato il cerchio di pietre, ci si può posizionare al centro e si viene trasportati di stagione in stagione, fino ad arrivare all'inverno.
Ovviamente cambiano i colori, cambiano i suoni (che restano comunque fastidiosi), cambiano le poche bestioline pixellose che si incontrano. E basta, non cambia nient'altro.
Solo l'autunno ha qualcosa di (totalmente inutile) in più. Di notte infatti andando nei punti di riferimento accadono degli eventi.
Eventi che non svelano niente e che non servono a niente. Giusto ad ottenere un trofeo. DLING!
Di stagione in stagione insomma si arriva all'inverno e ci si accorge subito che il portale al centro del cerchio di pietre non reagisce più.
Che fare quindi?
Beh, si gironzola, ovviamente. Fino a scoprire che dove ci sono fiocchi di neve... si può fluttuare nel cielo.
E fluttuando fluttuando ci si avvicina alla luna... e dopo qualche minuto in cui ci si chiede "e quindi? mi è crashato il gioco forse?", visto che non accade  nulla e non ci si può più muovere, la telecamera richiude il suo occhio e il gioco finisce  (e dlinga un trofeo, tanto per).

Ok.
Vogliamo trovare un senso a questo girovagare tra i pixel? L'unica cosa che mi viene in mente è il ciclo della vita. Nascita, stagioni della vita fino all'inverno... morte.
Nel caso in cui qualcuno si fosse dimenticato qual è il ciclo della vita. Si sa mai. Meglio avere un gioco pixelloso a ricordacelo.

Ovviamente l'ho già disinstallato dalla mia povera Play.
Sicuramente è stato il 100% più veloce della mia carriera di videogiocatrice!

venerdì 8 agosto 2014

Quando si esagera con il voler essere "profondi"

Ultimamente sono usciti diversi titoli, sopratutto indie, che non volevano essere dei veri e propri videogames, ma che puntavano di più sull'esperienza visiva, sensoriale, emozionale.
Basta pensare a Journey, Flower o altri titoli su PC come Gone Home.
Poi il PlayStation Plus inserisce tra i titoli gratuiti di agosto questo "Proteus".
Non conoscendolo vado a leggere una recensione e mi imbatto in quella di un sito che non voglio linkare perchè non merita di guadagnare visualizzazioni. Si chiama The Shelter Network, comunque.
Questo sito nel suo articolo cita: una meravigliosa musica ambient, suoni affascinanti e meravigliosi, meraviglie di una natura selvaggia, vegetazione lussureggiante, buffe creature, affascinanti strutture, maestria di realizzazione nel ciclo giorno e notte, cura maniacale con cui sono state caratterizzate le condizioni climatiche.
E per concludere, dichiara che per apprezzarlo dipende tutto dalla propria sensibilità.

Leggendo tutto questo uno si aspetta qualcosa di veramente bello da vedere ed ascoltare.
Ebbene, non è così.
La musica ambient è una musichetta insopportabile fatta di note acute come quelle di uno xilofono, i suoni affascinanti sono a tratti la pioggia e alcuni versetti di qualche "coso" che si incontra durante l'esplorazione.
Ah sì, si tratta semplicemente di esplorare un'isola, senza fare assolutamente nient'altro.
Il tutto è disegnato con una grafica a pixel degna dei primi anni '80 (e io amo i pixel, ma quando è troppo è troppo).
Erba verde, croci gialle realizzate con quattro pixel e che dovrebbero essere fiori, alberi ovunque, tutti uguali e tanta tanta noia e fastidio per questa "musica ambient" sempre presente.
Bello il ciclo giorno notte sì, il cielo cambia colore in modo graduale, la luna sorge dal mare... peccato che anche quest'ultima è un'enorme sfera con le sfaccettature dei pixel.

Io ho sempre difeso i giochi che, pur non avendo una grafica sublime, avevano comunque qualcosa di veramente bello da regalare (Lone Survivor è un esempio), così come ho sempre difeso i giochi-non-giochi.
Ma qui si esagera. Sulla falsariga di altri giochi che puntavano più sull'esperienza che sull'intrattenimento, ho l'impressione che questo Proteus sia stato pompato per quello che non è.
Il riassunto perfetto di quanto ho pensato anche io l'ha dato un lettore di quella recensione:

Il problema dell'arte spesso è che si da ingiustamente peso a scempiagini volutamente prive di senso. Una musichetta piazzata qui e la, qualche pixel colorato con paint, e il gioco è fatto... Se non capisci PROTEUS sei uno stolto che non capisce l'arte! Intanto per uno screen-sever di win95 (perchè di questo si tratta) bisogna sborsare 12euro. A me è sembrata una presa per il culo! Un programmino da 15mb tirato su in mezza giornata, spacciato per un esperienza profonda e riflessiva ma in realtá patetica, ripetitiva e priva di senso alcuno!
Se volete un'esperienza profonda e riflessiva vedetevi un film di DAVID LYNCH!


Amen.

Detto questo, voglio comunque provare a dedicargli ancora qualche minuto... fosse mai che mi sono sbagliata!
Ne dubito.

giovedì 7 agosto 2014

Il punto prima delle vacanze

Sto clamorosamente trascurando questo blog, lo so.
Ma questo non vuol dire che io stia anche trascurando i videogames... questo mai!

L'ultimo post era relativo a Bayonetta e dopo di lei mi è venuta un'incontenibile voglia di giocare con la mia Lara. Quindi mi sono buttata su Tomb Raider Legend, che non avevo mai giocato su PS3.
Così ho potuto platinarlo e anche revisionare e arricchire la soluzione sul mio sito.
Legend rimane senza dubbio un Tomb Raider fascinoso, con una Lara in gran forma... ma un gioco di una semplicità imbarazzante anche a livello massimo! Lontano anni luce dalla difficoltà dei primi Tomb Raider.

Finito Legend, mi è venuta voglia di tornare a trovare Big Boss, quindi ho iniziato a giocare a Metal Gear Solid Peace Walker. Delusione totale.
Dopo il capolavoro assoluto che è MGS Snake Eater, leggendo alcuni commenti che definivano anche Peace Walker un capolavoro, mi aspettavo molto di più. Capisco che originariamente era un gioco destinato solo alla PSP, con tutti i limiti del caso. Però manca lo spessore che aveva Snake Eater, che mi aveva fatto piangere, ridere, appassionare, stupire, arrabbiare...
Peace Walker ha di bello una componente più strategica (e a me i giochi strategici piacciono), ma a lungo andare diventa ripetitivo. Le missioni sono molto corte e tutte con la stessa meccanica: vai, uccidi, torna.
I colpi di scena non sono particolarmente stupefacenti, l'ironia di Big Boss viene fuori molto meno rispetto a Snake Eater e la trama è meno interessante.
Tutto sommato non è un brutto gioco, l'ho giocato e finito volentieri. Mi sto ancora dedicando alle innumerevoli missioni secondarie e alle mille cose che ci sono da fare al di fuori della storia principale. A lungo andare comunque anche le missioni secondarie mi hanno un po' stancato e mi è venuta voglia di dedicarmi ed un gioco leggero, senza uccisioni, senza armi, senza frenesia. La scelta non è stata facile perchè non ho molti giochi di questo genere. Ma fortunatamente il PlayStation Plus mi aveva regalato Doki Doki Universe, ed è a lui che mi sono dedicata. 

Iniziato ieri sera, lo sto bruciando. E' un giochino colorato, che sembra disegnato da un bambino, divertente e che da assuefazione.
Nei panni di un robottino abbandonato su un pianeta in compagnia di un palloncino rosso, il giocatore deve esplorare un'intera galassia, aiutando e conoscendo svariati personaggi, per scoprire se in lui c'è "umanità" e impedire così che venga rottamato.
Girando di pianeta in pianeta, il gioco propone anche decine di test, brevi e colorati, che svelano il proprio profilo psicologico. Posso dire che da quel punto di vita il gioco è fatto molto bene perchè con me ci sta azzeccando in pieno!
I personaggi sono quasi tutti assurdi, ognuno con le proprie passioni e fobie, ognuno con un favore da chiedere al robottino, che li può aiutare dando loro oggetti vari che si raccolgono in giro. Sta al giocatore scegliere l'oggetto giusto per soddisfare le richieste dei personaggi incontrati e non sempre si azzecca al primo colpo, rischiando di far arrabbiare l'interlocutore, invece di farlo felice!
Questa pausa leggera mi accompagnerà fino a fine settimana, perchè poi me ne andrò in montagna per le mie più che meritate vacanze.
E' stato un anno lavorativo faticosissimo e non vedo l'ora di staccare un po' e di rilassarmi!
In montagna mi sta già aspettando la PlayStation 2, quindi il mondo videoludico non verrà abbandonato, almeno non del tutto!